Nelle scorse ore la Grecia ha annunciato che dispiegherà almeno tre navi da guerra nel Mediterraneo orientale, al largo delle acque territoriali libiche e turche.
***
Secondo i funzionari ellenici la scelta sarebbe dettata dalla necessità di controllare gli ingenti flussi migratori provenienti dalle coste africane.
***
Giacché nel 2024 la Grecia ha registrato un significativo aumento degli arrivi di immigrati dalla Libia, segnando un incremento del 55% rispetto all’anno precedente.
***
Ma al centro non vi è (solo) la questione migratoria.
***
Grazie ai numerosi accordi con le autorità di Tripoli, da almeno un lustro la Turchia dispone di un corridoio marittimo ininterrotto fra il Dodecaneso e le coste libiche, sovrastando le rivendicazioni greche e le (inesistenti) italiane.
***
Finora l’intervento statunitense ha permesso di sopire le tensioni tra Turchia e Grecia. Con il Pentagono che da anni fornisce supporto militare ad Atene per contrastare la superiorità bellica di Ankara.
***
Eppure gli ingenti investimenti turchi nel settore della Difesa hanno allarmato gli apparati ellenici. Da qui la scelta di schierare la propria Marina militare per opporsi all’ampia presenza ancirana nelle acque libiche.